Presentazione del rapporto ICE il 19 dicembre

Il XVI rapporto ICE “Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori” riguarda anche i 3,2 milioni di posti lavoro legati all'Export in Italia

Il prossimo 19 dicembre l’ICE presenterà a Milano il XVI Rapporto “Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori” che metterà in luce i dati 2018 e darà le linee previsionali sulle aspettative dell’export italiane per il biennio 2019-2020.

L'evento è particolarmente interessante e utile per le aziende che stanno definendo le loro strategie di posizionamento prodotti sui mercati esteri.

Come ricordava Italia Oggi in un recente articolo, il commercio internazionale crea posti di lavoro in tutti i Paesi del mondo e, per l’Europa e l’Italia in particolare, si tratta di una voce essenziale per lo sviluppo dell’economia. Nel 2017 le esportazioni dell’Unione europea verso il resto del mondo hanno sostenuto 36 milioni di lavoratori, cioè il 66% in più rispetto al 2000, secondo uno studio di Bruxelles ripreso da Le Figaro. L’industria concentra un po’ più della metà di questi effettivi.

Tra i vari Paesi, la Bulgaria (+312%), il Portogallo (+172%) e l’Irlanda hanno visto aumentare più degli altri i posti di lavoro legati all’export negli anni passati.

Cosa che non modifica il peso lordo dei grandi Stati europei. La Germania, primo paese esportatore della Ue, dà lavoro nel settore a 8,4 milioni di persone nell’insieme dell’Unione, seguita dal Regno Unito (4,2 milioni), che si appresta a lasciare la Ue, la Francia (3,4 milioni) e l’Italia (3,2 milioni).