La riforma del Fondo di garanzia: cambiano i criteri e si apre all'innovazione e sviluppo

Dal 15 marzo 2019 la nuova riforma diventa operativa

Il Fondo di Garanzia (spesso chiamato anche “Fondo MCC ex legge 662” oppure “Fondo Centrale di garanzia”) eroga garanzie pubbliche a fronte di finanziamenti bancari. Attraverso la garanzia del Fondo le banche hanno enormi vantaggi in termini di riduzione dei costi per l’assorbimento del capitale, ovvero l’accantonamento che la banca deve effettuare per la quota garantita è pari a zero, e quindi la possibilità di accesso al credito per l’impresa è molto più elevata.

Nel corso del 2018 il Fondo ha accolto oltre 129.000 domande di garanzia per 13,7 miliardi di euro a garanzia di 19,3 miliardi di euro di finanziamenti.

Le novità
Arriva un nuovo modello di valutazione del merito creditizio delle imprese che diventa sempre più simile ai modelli di rating utilizzati dalle banche, che sostituirà l’attuale sistema di credit scoring.

Il grande impatto per le imprese riguarderà anzitutto
- la razionalizzazione degli interventi a favore delle PMI sane, ma con maggior rischio di razionamento del credito da parte del sistema
- la maggior quota di garanzia per il finanziamento di investimenti ed innovazione